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Oculus made in Italy: l’intervista ai Frost Earth Studio

Oculus made in Italy: l’intervista ai Frost Earth Studio

Tutti ormai conoscono il famoso Oculus Rift ma, per coloro che non l’hanno mai sentito nominare, spiegheremo in quattro parole di cosa si tratta. L’oculus è una periferica Pc, utilizzata soprattutto per videogames, in grado di ricreare ambienti virtuali in 3D tramite un visore. Questo visore, grazie ad un monitor ed alla visione stereoscopica, riesce a trasportare il giocatore nel mondo  del videogame in prima persona. Inoltre, utilizzando dei sensori di movimento, sostituisce a pieno il mouse. Ok ora che per grandi linee sappiamo cos’è questo Oculus passiamo al cuore dell’articolo. Qui con noi oggi abbiamo l’onore ed il piacere di intervistare Andrea Marinelli, fondatore del Frost Earth Studio e sviluppatore di giochi per Oculus. Ma bando ai convenevoli ed iniziamo con le domande:

  • Partiamo dal principio: come hai conosciuto oculus e come mai hai pensato di sviluppare proprio per questo “supporto”?

Sarebbe poco onesto dire che ho acquistato la prima versione per sviluppatori di Oculus esclusivamente per svilupparvi. Anzi, probabilmente la mia attenzione è stata catturata inizialmente dallo scopo che si prefiggeva questa periferica: La Realtà Virtuale. A parlarmene la prima volta fu un mio parente, dopo brevi informazioni che avevano fin da subito attirato la mia attenzione decisi d’informarmi ulteriormente. In quanto grande appasionato di Realtà virtuale non potevo non rimanerne affascinato. Dopo questa prima fase si è fatta sentire la voglia di creare qualcosa di mio: un mondo esplorabile che fosse a immagine e somiglianza dei miei sogni più grandi. Da qui, la voglia di mettere in pratica ciò che ho e sto tutt’ora imparando durante i miei studi universitari. Nulla trovo più stimolante dello sviluppo di un videogame per la realtà virtuale, lo penso adesso e lo pensavo nel Settembre del 2013, quando decisi finalmente di ordinare l’Oculus Development Kit 1.

Trovo che Oculus Rift e con esso la realtà virtuale siano il futuro dell’intrattenimento videoludico e non per questo motivo ho deciso di puntare al meglio e alla tecnologia più innovativa in circolazione.

  • Ci sono delle differenze nello sviluppare un titolo “classico” per pc e un gioco che supporta l’oculus?

La risposta è si. Molte di queste differenze vengono ripetute e diffuse dallo stesso Palmer Luckey, Fondatore Oculus VR, e dal suo team di sviluppo. Un titolo che sia esclusivamente pensato e sviluppato per essere giocato in VR necessita di alcune caratteristiche chiave sia tecniche che stilistiche.

Tecniche in quanto Framerate, movimento del personaggio, caricamenti e GUI sono fattori che hanno un importanza ancora superiore ai classici titoli. Il framerate deve essere elevato al punto giusto e la velocità del personaggio non deve essere eccessiva e deve evitare rapide accelerazioni. Tutte cose che, nella realtà virtuale, influiscono negativamente nell’esperienza dell’utente consentendo alla nausea di subentrare. Persino il caricamento di una schermata tra un livello e l’altro può risultare fastidioso e/o nauseante qual’ora non venga fatto gradualmente tramite espedienti di Fade-in e Fade-out o altri simili. Riguardo la GUI invece ci sono considerazioni specifiche da fare che magari approfondiremo in un secondo momento. Stilitsiche, in quanto il design di un videogame e con esso l’interazione e la logica con il quale vengono disposti gli oggetti nell’ambiente è fortemente influenzato dal fatto che quest’ultimo sarà un titolo VR. Ciò significa che per sfruttare al meglio Oculus rift e la realtà virtuale che esso offre, il titolo in questione deve sfruttare caratteristiche quali un headtracking di  bassa latenza, il 3D stereoscopico e molto altro ancora. Inevitabilmente lo sviluppo del videogame avente la Realtà virtuale in mente sarà completamente influenzato.

  • Parlaci un pò del tuo team e del progetto al quale state lavorando

Il nostro team è composto, attualmente, da 4 persone uno dei quali è ancora in “apprendistato”, se così si può dire. Per ora usiamo chiamarci Frost Earth Studio. Lo abbiamo fondato io, che mi occupo della programmazione, e la mia ragazza, Web Developer e 3D Artist. Successivamente si è unito un Level Designer e Graphic Designer e attualmente un secondo programmatore è al lavoro per imparare ciò che serve per aiutarci soprattutto in futuri progetti.

Il progetto al quale stiamo lavorando si chiama Rift’s Cave. E’ un titolo di avventura, esplorazione e puzzle solving ambientato in un mondo fantasy dove è la magia a farla da padrona. Ti troverai nei panni di uno stregone e dovrai affrontare pericoli e, se non presterai sufficiente attenzione, potrai perdere la vita. Dovrai risolvere enigmi che ti si presenteranno e contemporaneamene scoprire chi sei, cosa stai facendo in quei luoghi e con questo il resto della storia che non vogliamo certamente anticipare.

Sicuramente, il punto di forza di Rift’s Cave sarà l’elemento esplorativo grazie alla realtà virtuale. Abbiamo voluto evidenziare quanto immersivo e sbalorditivo può essere un mondo riprodotto nella VR: foreste innevate, deserti, antiche caverne e molto altro vi aspettano in Rift’s Cave!

  • Come hai scelto la tipologia ed il genere del gioco da sviluppare?

I giochi di avventura hanno sempre avuto un certo appealing mentre il genere fantasy è forse uno dei miei preferiti. Dunque ho combinato i due elementi con ciò che ritenevo potesse sorprendere e far rimanere a bocca aperta tramite gli Oculus Rift e il risultato è stato Rift’s Cave, dove esplorare, usare la propria magia per risolvere enigmi e difendersi sarà il pane quotidiano nel mentre un ambiente mozzafiato potrà essere esplorato fino all’ultimo centimetro.

A questo proposito, Rift’s cave non sarà open world, ciò nonostante vi è molta libertà negli spostamenti tra una “mappa” e l’altra. La caverna sarà il vostro quartier generale dove potrete tornare a visitarla ogni qualvolta vorrete e da lì scoprire gli accessi per le altri luoghi soconsciuti che potranno essere visitati e rivisitati in qualsiasi momento.

Inotre, tramite il tasto ESC, sarà possibile tornare al menu iniziale e lanciarsi, tramite dei portali, nelle mappe già sbloccate e visitate del gioco. Così da potersi godere il paesaggio anche in tutta tranquillità anche semplicemente per godersi un tramonto.

  • Dove possiamo trovare il gioco?

Il gioco è disponibile sul sito ufficiale.

E’ possibile scaricare la demo per Windows 64bit e Linux. Dal sito stesso è inoltre possibile Pre-ordinare il gioco che funzionerà sia in modalità monitor sia in modalità VR con Oculus Rift, ciò nonostante suggeriamo di acquistare il visore per un esperienza totalmente più immersiva. Con il Pre-order sarà inoltre disponibile la versione Alpha, con Development Kit 2 implementato e supportato al 100%,  e le successive versioni Beta e gioco completo digitale.

Il titolo sarà rilasciato per Windows,Linux e Mac Os.

  • Avete altri progetti in mente oltre Rift’s Cave?

Qualche piccola idea è già in cantiere, ciò nonostante non c’e ancora nulla da annunciare, soprattutto perchè Rift’s Cave è ancora nel pieno dello sviluppo. Potremo riparlarne non appena verrà rilasciata pubblicamente la versione finale ai videogiocatori.

A tal proposito, questa è la nostra campagna Greenlight dove potete votare e aiutarci a raggiungere Steam, sul quale potremo più rapidamente distribuire il gioco a livello globale.

Steam Greenlight

  • Quali sono i punti di forza di un gioco che supporta Oculus, secondo te?

Sicuramente l’immersione. E’ ciò su cui punta di più questa periferica e chi la sta sviluppando. L’obbiettivo finale è quello d’immergere totalmente il giocatore, tanto da sentirsi nel videogame e vivere un esperienza come mai prima d’ora. Con gli attuali development kit, Oculus VR ci sta riuscendo egregiamente e i giochi da ora in poi potranno solamente beneficiarne.

  •  Pensi che l’oculus possa diventare un oggetto indispensabile nel panorama videoludico?

Sono sicuro che Oculus diventerà indispensabile non solo nel panorama videoludico ma anche nel mondo dell’intrattenimento in generale.
E’ tutt’ora possibile vedere film in 3D in cinema virtuali e sarà possibile insegnare, fare meeting a distanza, socializzare e tanto altro. La realtà virtuale e con essa Oculus Rift saranno il futuro di un ampio spettro di ambiti.

  •  Visto il prezzo e l’utilità, consiglieresti l’acquisto di Oculus?

Sconsiglio l’acquisto a chiunque sia prettamente un giocatore e non uno sviluppatore. La periferica attuale è pensata sopratutto per sviluppare e nonostante sia  fortemente godibile, molto divertente, innovativa e immersiva non è ancora completa e stabile ma sopratutto non ha le caratteristiche che avrà il visore che verrà distribuito ai consumatori. Per questa ragione lo consiglio vivamente solamente a sviluppatori, esperti e non, o a giocatori appassionati che non riescono ad aspettare mesi prima della versione finale. Sono in tutti casi soldi ben spesi, probabilmente più di qualsiasi console o simile attualmente in circolazione. Ciò nonostante, se il denaro è un problema, suggerisco di attendere la versione finale che sarà più perfomante, avrà caratteristiche notevolmente migliori, sarà più user-friendly, un design ad hoc, più confortevole e leggero e avrà sicuramente più contenuti a supportarlo.

Ringraziamo Andrea per la disponibilità mostrata e rimandiamo il quesito a voi: avete domande che vi circolano nella testa da porre a questi neo-sviluppatori? Cosa ne pensate voi dell’oculus? Scrivetecelo nei commenti!

About Pietro Leone

Ha iniziato la sua carriera da videogiocatore con una vecchia PlayStation spolpata fino all'osso, per poi passare a PSP e infine stabilirsi su PC. Apprezza quasi tutti i titoli, ma odia completamente i videogames di calcio. Passa la maggior parte del suo tempo su giochi action, ma non disprezza gli altri generi come gli FPS e le avventure grafiche.

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