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Dying Light

Dying Light

Immaginatevi una città Mediorientale con qualche grattacielo, circondata da possenti mura di cinta e riempitela di affamati zombie: questa è Harran, la città nella quale è ambientato Dying Light, l’ultimo lavoro per Playstation 4 di Techland, sviluppatore tra le tante cose, dei due, quasi tre, Dead Island.

La storia parla di Kyle Crane, agente del GRE, che viene inviato dalla stessa agenzia nella città di Harran infestata dagli Zombie, per recuperare un file contenente la cura, ancora incompleta, attualmente in mano ad un pericoloso politico e terrorista locale, Kadir Suleiman. Una trama non originalissima per uno zombie game ma che ci mette del suo usando come protagonista un personaggio esterno e non un sopravvissuto della città, come accade invece praticamente sempre. Una volta atterrati in città, dopo pochi minuti di gioco, all’interno di uno dei grattacieli, faremo la conoscenza dei nostri compagni d’avventura per gran parte del gioco, la campionessa di kickboxing Jade, suo fratello, il giovane ma promettente Rahim, e Brecken, il carismatico capo dei Sopravvissuti della Torre, un ex istruttore di parkour.

 recensione dl1

Combatti, corri, salta o muori.

Parlando del vero e proprio gioco, le prime missioni fungono da tutorial per imparare a muoversi nell’intricata città turca e conoscere finalmente l’acclamato parkour, oltre che le prime rudimentali mosse d’attacco e di difesa.

Quasi tutte le missioni della storia consisteranno nell’andare da un punto all’altro della mappa, ripulire dai nemici un luogo, avviare dei generatori di energia elettrica e poco altro, ma saranno comunque molto godibili.

Il gioco non è fatto solo di fuga però. Infatti ci troveremo anche ad aver bisogno del combattimento, punto di forza del titolo, che vede una quantità incredibile di mosse da effettuare sui “mordicarne”, presenti anche a decine in alcune aree della mappa. Nel gioco avremo anche una piccola componente GDR rappresentata da uno skill tree che sbloccherà, man mano che giochiamo, nuove abilità. Questo è suddiviso in settori, inizialmente Sopravvivenza, Forza e Agilità. Parliamo dei nemici iniziando dagli zombie, che dai cittadini vengono chiamati semplicemente “mordicarne” e che sono di diversa natura, con diverse caratteristiche e peculiarità. Ma non solo loro sono l’unico pericolo in questo titolo. Gli umani anche ci daranno filo da torcere. Troveremo gli uomini di Rais e i banditi, i primi spesso armati con fucili, e i secondi con mazze e falcetti.

Good Night, Good Luck.

Parliamo poi del vero punto forte del gioco, ciò che oltre al parkour lo differenzia dai centinaia di zombie game usciti fino ad ora: il ciclo giorno/notte. Si passa dall’essere predatori all’essere prede nel giro di pochi minuti, con una sensazione di ansia e oppressione degna dei migliori horror.Di notte tutti i pericoli si moltiplicheranno e gli unici posti sicuri saranno gli avamposti, sbloccabili ripulendoli dagli zombie, chiudendo gli accessi e attivando il generatore. Qui disporremo di sicurezza, di un letto dove dormire e di una sacca dove cambiarci d’abito e sistemare l’inventario.

 recensione dl3

Comparto Tecnico

La fisica e la grafica sono veramente ottime, soprattutto gli effetti del vento sull’ambiente e sugli oggetti presenti in gioco. Ben fatto anche l’algoritmo del danno. Ci troveremo spesso a vedere danni localizzati, arti recisi, ossa rotte e una bella dose di sangue schizzante ovunque.
Cambiando argomento, passiamo alla mappa e al level design. Quest’ultimo è stato studiato principalmente per il parkour, implementato perfettamente. La mappa, totalmente esplorabile, è molto grande, divisa in due parti, totalmente diverse l’una dall’altra come scenari ed ambientazioni.

Il comparto audio, come quello video, è ben realizzato, con un doppiaggio spesso convincente e ogni arma caratterizzata al meglio, oltre a dei buoni suoni ambientali, che ci permetteranno di localizzare i nemici e di immedesimarci ancor di più nella situazione che viviamo.

 

 

 

Immaginatevi una città Mediorientale con qualche grattacielo, circondata da possenti mura di cinta e riempitela di affamati zombie: questa è Harran, la città nella quale è ambientato Dying Light, l’ultimo lavoro per Playstation 4 di Techland, sviluppatore tra le tante cose, dei due, quasi tre, Dead Island. La storia parla di Kyle Crane, agente del …

Review Overview

Trama - 7.5
Gameplay - 9.5
Audio/Video - 9

8.7

PlayStation 4

Summary : Il gioco è eccellente, e fa del parkour e del ciclo giorno/notte il suo punto di forza. Male animazioni facciali e storia, che stonano con il buon lavoro tecnico. Consigliatissimo.

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