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Acque Nere

Acque Nere

“Il tempo é la luce, la luce é il tempo.”

Cari lettori, oramai sapete che sono affezionata al genere fantasy quindi, come potevo non recensire Acque nere di Riccardo Bianco?

L’autore nasce a Pordenone nel 1977. Grazie alla lungimiranza del padre la passione per il fantastico e la fantascienza lo travolge fin da piccolo. Da grande, spinto anche dalla cerchia di amici che con lui condividono tale passione, inizia a produrre qualcosa di suo. Così nasce “La tomba dei Mutilati”, fantasy gotico ispirato al mondo di Dungeons & Dragons, pubblicato nel 2009. L’anno dopo pubblica “Un sogno lungo una vita”, mentre il 2012 è l’anno di “In quieta mente“. Questo è un progetto, sviluppato insieme alla moglie Arianna Pascot, che combina due tecniche differenti: poesia e fotografia. Nel 2015 il libro “La tomba dei Mutilati” viene ripubblicato in occasione dell’uscita di “Acque nere”, il suo antefatto che narra le vicende accadute venticinque anni prima.

Montagne Pàlias, é qui che comincia tutto. Andronicus di Corradin, chierico della chiesa di Hironas convoca Staros, un militare, e Arras, un cacciatore di taglie, per partire e dirigersi verso i templi in rovina degli elfi con l’incarico di investigare sulla presenza di pericolosi criminali all’interno di queste sacre mura. Se pur la missione non é ben chiara i tre vengono costretti, da autorità superiori, a partire, senza fare troppe domande. I cattivi, dei negromanti al servizio di un’antica divinità malvagia chiamata il Mutilato, cercano di sconfiggere i tre viaggiatori. Ma con l’aiuto di un uomo, Tarik, saranno costretti ad affrontare entità mangiche, creature mostruose e cadaveri putrefatti privi di alcuni organi. Ma riusciranno a scoprire cosa ne é stato del popolo elfico?

Chi ne avrà l’opportunità vedrà che il romanzo non è composto da tante pagine, ne da immensi capitoli che di solito il genere ci porta a leggere. Al contrario, con i suoi 4 capitoli, l’autore riesce ad invogliare il lettore a leggere il romanzo tutto d’un fiato trascorrendo un’oretta in assoluto silenzio, immersi nella storia. I protagonisti non vengono descritti con dettagli minuziosi ma quel tanto che basta per far si che il lettore possa farsene una chiara idea. Le ambientazioni sono magiche e descritte bene, lo stile é chiaro e preciso. Unica imperfezione che abbiamo notato nella lettura é la velocità con cui si svolge la storia: il tutto poteva essere raccontato più “lentamente” prolungando l’esperienza al lettore. Sicuramente Bianco sa come far accrescere la curiosità nel lettore, infatti, io per prima non vedo l’ora di scoprire cosa succederà inseguito.

“Il tempo é la luce, la luce é il tempo.” Cari lettori, oramai sapete che sono affezionata al genere fantasy quindi, come potevo non recensire Acque nere di Riccardo Bianco? L’autore nasce a Pordenone nel 1977. Grazie alla lungimiranza del padre la passione per il fantastico e la fantascienza lo travolge fin da piccolo. Da …

Review Overview

trama - 7
personaggi - 6.5
stile - 7

6.8

Summary : Libro di poche pagine che riesce a catturare ed immergere il lettore in un mondo fantasy ben strutturato e accattivante. Consigliato!

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7

About Angelica Perciante

Amante dei libri, soprattutto i fantasy, cerca qualcuno che prima o poi gli costruisca una libreria, possibilmente enorme! Ama guardare qualunque genere di film e vede e rivede in continuazione "Le pagine della nostra vita".

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