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The Giver – Il mondo di Jonas

The Giver – Il mondo di Jonas

Uscito nelle sale l’11 settembre, The Giver – Il mondo di Jonas, ha già riscosso nel pubblico un discreto successo piazzandosi sul podio dei film più visti della settimana. La storia sa un po’ di “già visto, già sentito” ma se non facciamo caso ai riferimenti, voluti o meno, ad altre pellicole riusciremo ad apprezzarne il significato.

In un futuro piuttosto prossimo la società si è riorganizzata in modo da evitare qualsiasi tipo di conflitto tra gli esseri umani eliminando dalla memoria di tutti le tracce della reale storia che gli ha preceduti. Oltre ad azzerarne la memoria anche i loro sentimenti sono stati modificati, non c’è più traccia di emozioni, nè amore, felicità, paura o tristezza. I colori non esistono e tutti vedono solo in bianco, nero e grigio. Una società quasi robotica per comportamenti e attitudini in cui ogni membro ha un ruolo ben preciso, ruolo che gli viene assegnato in giovane età e che dovrà ricoprire per tutta la vita. In questo mondo così innaturale Jonas vive diversamente dagli altri, più si avvicina al giorno in cui saprà il suo ruolo definitivo nella società e più la sua percezione del mondo si contrae. Inizia a vedere qualcosa che non ha mai visto prima, i colori, e inizia a provare qualcosa di mai provato per la sua amica Fiona. Durante la cerimonia in cui vengono rivelati i ruoli da ricoprire, ogni adolescente viene assegnato ad un lavoro tranne Jonas che viene scelto per un ruolo estremamente delicato: Custode delle Memorie dell’Umanità. E’ attraverso questo suo ruolo e i preziosi insegnamenti del suo mentore e predecessore, Il Donatore, che Jonas sperimenterà una realtà improbabile e deciderà che il suo futuro non potrà essere quello.

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Come dicevo già nell’incipit il film, soprattutto all’inizio, rimanda a storie probabilmente già viste e sentite dalla maggior parte degli spettatori. Il tema per cui in un futuro prossimo una dittatura dispotica ci priverà della libertà di fare le proprie scelte da individuo và per la maggiore. La differenza sostanziale tra questo ed altri titoli sta nella morale, decisamente più delicata e rivolta ai sentimenti e nel tipo di dittatura che ci ritroviamo a guardare. Se siete abituati a popoli piegati da violenza, fame e miseria qui troverete tutt’altro. Tutte le persone sono trattate alla stessa maniera e non versano nè in poverta nè in miseria. L’unica miseria che hanno a loro insaputa è quella emotiva.

Il film non è altro che l’adattamento cinematografico del primo omonimo romanzo di una serie di tre scritti da Lois Lowry che ha ottenuto molto successo soprattutto tra i giovani. La pellicola è diretta da Phillip Noyce che riesce a trasferire in maniera ottimale allo spettatore il grigiore, anche visivo, di una vita vissuta come automi. Manca però il vero e proprio innesco che fa esplodere il colore, quel momento topico in cui tutto cambia. Ed è con questa occasione mancata che il film perde un po’ della potenzialità che poteva avere per impressionare il pubblico. Il protagonista, Jonas, è interpretato da Brenton Thwaites che ci offre una performance un po’ sottotono. Totalmente insignificante quella di Katie Holmes che interpreta la madre di Jonas, la cui abilità peculiare, lo abbiamo ben capito, non è recitare. Anche Maryl Streep e Jeff Bridges, per quanto attori di ottima qualità, faticano a rendere al pubblico una performance degna di nota nonostante interpretino due dei personaggi con più libertà emotiva per il ruolo che ricoprono, il capo degli Anziani e Il Donatore, rimangono ancorati al piattume che gli circonda.

Uscito nelle sale l’11 settembre, The Giver – Il mondo di Jonas, ha già riscosso nel pubblico un discreto successo piazzandosi sul podio dei film più visti della settimana. La storia sa un po’ di “già visto, già sentito” ma se non facciamo caso ai riferimenti, voluti o meno, ad altre pellicole riusciremo ad apprezzarne …

Review Overview

Trama - 7
Recitazione - 6
Realizzazione Tecnica - 6.5

6.5

Summary : Decisamente una sceneggiatura con ottime potenzialità purtroppo non sfruttate a dovere. Rimane comunque un film piacevole.

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7

About Azzurra Mayfair

Appassionata di Manga, Anime e cultura giapponese in generale è altresì amante di cinema e musica. Ama leggere, soprattutto libri di genere fantasy. Si è avvicinata al mondo dei videogiochi con la prima versione del GameBoy Nintendo fino ad arrivare al Nintendo3DS, gioca principalmente ai Pokemon.

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