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[INTERVISTA] Mirka Andolfo, autrice di Sacro/Profano

[INTERVISTA] Mirka Andolfo, autrice di Sacro/Profano

Durante il Comicon di Salerno siamo riusciti a metterci in contatto con Mirka Andolfo, autrice del webcomic Sacro/Profano che sta spopolando nel web e recentemente anche sugli scaffali con il primo volume (che abbiamo recensito) edito da Edizioni Dentiblù, e a farci rilasciare un’intervista. Prima di lasciarvi alle varie domande, ne approfittiamo per ringraziarla del tempo concessoci sia durante l’evento salernitano che dopo e per augurarle buona fortuna per la sua carriera in rapida ascesa!

Per la tua giovane età, hai senz’altro un ottimo curriculum e in continua espansione, ma dicci, com’è stato l’inizio della tua carriera dal tuo punto di vista?

L’inizio è stato complicato. Non avendo fatto nulla, all’epoca, è stato difficile trovare qualcuno che volesse darmi davvero delle opportunità. Per fortuna ho avuto modo di lavorare all’inizio con persone che mi hanno dato molta fiducia, a partire dalle copertine per Star Comics (Agenzia Incantesimi), andando avanti (in rigoroso ordine cronologico) con il colore del Cacciatore di Aquiloni, di Geronimo Stilton e Topolino. E ogni lavoro nuovo, ne apriva un altro… E così via.

Parlaci delle varie collaborazioni e della tua esperienza sulle pagine di Topolino.

Su Topolino ho iniziato con le Storie dell’arte di Topolino, scritte da Roberto Gagnor e disegnate da Paolo De Lorenzi e Vitale Mangiatordi. Su queste storie, la colorazione era molto classica, per un fumetto come Topolino (in realtà, una tecnica molto simile a quella che adesso utilizzo su S/P). Poi ho anche avuto modo di sperimentare moltissimo, su storie come Dracula di Bram Topker e Moby Dick, parodie dallo stile assolutamente cupo e atipico per la rivista. Mi trovo benissimo a lavorare per il Topo, ho sempre sognato di farlo, fin da quando ero piccola!

C’è qualcuno che hai incontrato nel tuo percorso lavorativo e che ti ha aiutata a crescere professionalmente?

Tante persone! In particolare, tra i primi c’è stato Fabio Celoni. Essendo lui anche bravissimo a colorare, e visto che io ero assolutamente agli inizi con il primo fumetto che ho colorato su suoi disegni (Il cacciatore d’Aquiloni, per Piemme), mi ha dato un sacco di consigli che mi hanno fatta crescere moltissimo.

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Parliamo di Sacro/Profano: si tratta del tuo esordio – inteso come la prima storia ideata, scritta e disegnata da te – e che ha riscontrato pareri molto positivi. Com’è nata l’idea? C’è qualcuno/qualcosa che ti ha ispirato la storia di Angelina e del suo pomodorino Damiano?

Sicuramente non mi aspettavo un tale riscontro positivo! Anzi… Temevo che a qualcuno non andasse giù un fumetto con “tette e c**i”, soprattutto disegnato da una ragazza, e in effetti per alcuni è così. Ma, per fortuna, ci sono più persone che lo apprezzano e che mi spronano ad andare avanti! Per Pucci & co. non mi sono ispirata a nessuno in particolare, vengono dalla mia fantasia.

C’è qualcuno che vorresti ringraziare per averti aiutata e sostenuta nella realizzazione del progetto?

Certo… i lettori, i Dentiblù e, soprattutto, Davide! Il mio ragazzo, che mi ha sempre sostenuta, fin dall’inizio!

Qual è stata la tua reazione quando ti è stato proposto di pubblicare S/P in formato cartaceo sia in Francia, sia in Italia?

Ovviamente ero contenta, ci speravo fin dall’inizio! Anzi no, è da SEMPRE che sognavo di fare un fumetto tutto mio! È nato tutto in tempi molto stretti, e quasi per caso. I Dentiblù si sono interessati dopo aver visto un paio di pagine, e dalla Francia, subito dopo, è arrivata la proposta per pubblicare ogni mese su Lanfeust Mag: ero un po’ stordita, e incredula

Prima di S/P, avevi avuto altre idee che poi hai accantonato o messo da parte per il futuro? Come impostazione somigliavano a S/P?

Non tante, tantissime! S/P è il primo progetto che concretizzo ed è, a dire il vero, completamente diverso dalle altre mie idee. Io in generale, tendo a ideare ambientazioni e personaggi più cupi, dark, storie più di azione e avventura. S/P è qualcosa di assolutamente nuovo per me, come stile di disegno, come tematiche per le storie… In tutto. Ho pensato che sarebbe stato bello fare qualcosa di divertente, e l’ho fatto! Sono contenta di aver iniziato con qualcosa del genere. Ma in futuro, spero vivamente di fare anche storie più “seriose” (ma non troppo! Non ho intenzione di prendermi troppo sul serio come sceneggiatrice. Anzi, non sarò mai una sceneggiatrice, voglio solo raccontare quello che ho in testa!).

E dopo? Hai sogni nel cassetto e altri progetti in cantiere? Rimarrai sul genere umoristico oppure hai qualche sorpresa in serbo per noi lettori?

Come specificato nella domanda precedente, ho da anni in mente tanti altri progetti oltre a S/P. Adesso che sono almeno riuscita a concretizzarne uno, non ho più paura di osare… Quindi, in futuro sicuramente cercherò di fare qualcosa. Dopo che avrò finito S/P, però!

Abbiamo parlato del tuo lavoro, ora vogliamo sapere qualcosa in più su di te! Le tue giornate (si spera) non sono dedite solo al lavoro… Cosa ti piace fare nel tempo libero? Hai qualche hobby o passione?

Le mie giornate sono quasi del tutto dedicate al lavoro… Che poi è anche la mia passione! Prima di S/P, sicuramente, vivevo molto male il non poter mai disegnare, colorando e basta. È anche per questo che ho voluto fare un fumetto tutto mio! Comunque, in genere, quando ho due minuti per respirare tra varie consegne, mi piacciono moltissimo i videogame, e guardare le serie tv!

Hai qualcuno che ammiri in campo lavorativo e non?

Ho una venerazione nei confronti di Barbara Canepa! È l’autrice a cui mi rifaccio di più in assoluto, amo Sky Doll (che ha creato con l’altro mostro sacro, Barbucci, che anche adoro), e amo il suo lavoro a trecentosessanta gradi. Poi ci sono molti altri autori che apprezzo e a cui devo qualcosa, troppi per citarli tutti…

Hai qualche aneddoto particolare e/o divertente successo mentre disegnavi da condividere con noi?

Quando un tizio mi disse che il mio colore (su un lavoro) gli piaceva ma, ahimè, secondo lui il fatto che fosse fatto a computer era qualcosa di negativo, che lo rendeva “poco poetico”. Esatto. POETICO!

Come ti immagineresti nell’universo di S/P? E come immagineresti Angie e Pucci nella realtà?

Penso che sarei una diavoletta sfigatissima… Angie e Damiano nella realtà, invece, sarebbero semplicemente una biondina un pochino svampita e un perdente che “pensa solo a quello”… come nel loro mondo, tra l’altro! Damiano sarebbe, ovviamente, un ragazzo smilzo con i capelli rossi!

Per concludere, siamo riusciti a fare alcune domande in diretta, che troverete in questo video:

Di: Sofia Marotta

About Pietro Leone

Ha iniziato la sua carriera da videogiocatore con una vecchia PlayStation spolpata fino all'osso, per poi passare a PSP e infine stabilirsi su PC. Apprezza quasi tutti i titoli, ma odia completamente i videogames di calcio. Passa la maggior parte del suo tempo su giochi action, ma non disprezza gli altri generi come gli FPS e le avventure grafiche.

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